È una giornata uggiosa. Lungo il percorso per raggiungere Cerea, la pioggia a intermittenza, le nuvole che veloci passano sulle nostre teste, la luce che investe la campagna mantovana e veronese sono quelle che ti mettono una leggera malinconia.

Eppure l’appuntamento della tredicesima edizione di ViniVeri vale: lo scopriremo grazie agli incontri speciali con persone straordinarie che hanno dedicato il lavoro e le passioni di una vita per “creare” ottimi prodotti e impegnarsi a rendere il mondo un posto migliore di come lo abbiamo trovato.

“Quando cambiamo il nostro modo di coltivare il nostro cibo, cambiamo il nostro cibo, cambiano la società, cambiamo i nostri valori”: le parole di Masanobu Fukuoka, padre dell’agricoltura naturale, accompagnano i miei pensieri mentre giungo a destinazione.

Giampiero Bea, Presidente del Consorzio ViniVeri, ha organizzato anche questa edizione del 2016, invitando ad assaggiare circa 500 vini di oltre un centinaio di Vignaioli Naturali selezionati e provenienti da Italia, Francia, Georgia, Slovenia, Spagna e Austria, oltre a una ventina di produttori di eccellenze alimentari sane, genuine e incomparabili. A ViniVeri quest’anno s’invita a sostenere la petizione, lanciata su Change.org, “Salvaguardiamo la nostra salute. NO ai GLIFOSATI”: il glifosato è una molecola, indicata come probabile sostanza cancerogena, presente negli erbicidi.

Il Consorzio ViniVeri “indica semplicemente le azioni che permettono a una produzione di esprimersi pienamente e raggiungere l’obiettivo …. recuperando il miglior equilibrio fra l’azione dell’uomo e i cicli della natura” e le aspettative di qualità, di genuinità, di “statura” non vengono tradite, anzi!

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Parlando con i Soci, chiacchierando con gli artigiani ospiti e colloquiando con le persone che fanno parte di questa esperienza, si percepisce l’amore che nutrono per il territorio, la storia, la famiglia di cui fanno parte, e per il proprio prodotto: come se fosse un altro figlio, da accudire, da educare, da far crescere e da lasciare libero alla soddisfazione del palato e alle emozioni che si generano.

La prima persona che incontriamo è Marzia. Piemontese, svolge la propria attività nel regno di sua maestà il Barolo. La passione con cui racconta la propria storia ti avvolge e, prima ancora di degustare il suo Barolo DOCG Brunate 2012, hai già il palato che reclama il contatto. La famiglia Rinaldi, da sempre impegnata nel produrre un vino di eccellenza, conferma con questa produzione tutto l’amore che serve per ottenere un prodotto di qualità.

Le donne. Un altro tema ricorrente della fiera è l’incontro con il territorio femminile. Donne straordinarie che oltre alla passione per il proprio territorio e per la propria azienda, svolgono con la stessa volontà anche il ruolo di mamme e di mogli orgogliose del proprio essere.

Così conosciamo Maria Chiara Perrone, di origini pugliesi, da sempre impegnata nelle attività agricole, che si è trasferita a Castagneto Carducci e dal 2009 si prende cura del Podere Trinci della Simonetti Carla. Il podere è una piccola tenuta di meno di un ettaro che consente una produzione di solo 2000 bottiglie di altissima qualità. Maria Chiara è innamorata del suo Carmina Arvalia del 2012, e quando qualche cliente preferisce l’annata successiva, ci ride su, ma dentro sé ha un piccolo scatto di orgoglio a difesa del suo figlio migliore. Prodotto unico, da provare e da conservare nella propria cantina per una cena fra amici.

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Il percorso ci porta a conoscere il Vino di Anna, un’altra signora che sulle pendici dell’Etna, fra i 650 e i 1200 metri di altitudine, produce alcuni vini che hanno la potenza e l’energia del vulcano dove crescono i vitigni. In particolare il Quevri Rosso ‘Don Alfio’ 2014 colpisce per la sua struttura. Raspato a mano al 100%, viene vinificato in botti d’acciaio, eppure il retrogusto di zolfo riporta a lontane memorie di uno zio di mia mamma che, subito dopo la guerra, lavava la botte di legno con lo zolfo. Particolare. E quando Anna si allontana, i tre giovani ragazzi che restano al banco degustazioni, nonostante la loro giovane età, si dimostrano già in grado di trasmettere i valori che Anna con tanto amore ha trasmesso loro.

Ritroviamo con piacere un amico, eccellente produttore di Teroldego a Mezzocorona (Trento): Paolo Zanini di Redondel, che parla e ride con la grande energia che lo contraddistingue mentre racconta il suo Beato agli assaggiatori che si affollano davanti al suo banco.

“Facciamo un break?” Ci spostiamo dai produttori enologici alla gastronomia e subito incappiamo in Damiano, una persona con cui è difficile non entrare in sintonia. Oltre a essere un ottimo produttore di olio extravergine di oliva a Ischitella del Gargano, in provincia di Foggia – l’azienda è la Pizzarelli Rocco – è un ottimo oratore e ascoltatore e semplicemente ti conduce attraverso un’esperienza sensoriale unica, facendoti provare uno a uno i propri oli, fino ad arrivare al “fuoriclasse” denocciolato proveniente da alberi secolari, esperienza unica al palato.

La sua simpatia ti avvolge, in un attimo ti trovi di fianco a lui a promuovere il suo prodotto con i ristoratori e i buongustai che si presentano al banco. Passano pochi minuti e ci troviamo seduti sul retro dello stand, davanti a un ottimo assaggio di lampascioni e di pomodori secchi, preparati e confezionati secondo la ricetta di sua nonna.

Sì, tradizione e conservazione del territorio sono due momenti che ritornano spesso qui a Cerea. “Il mondo non è nostro, ci è stato dato in consegna per farne un posto migliore per noi e per le prossime generazioni”.

Grazie Damiano per la disponibilità, per la passione, per il coinvolgimento nelle cose che fai e trasmetti. È una persona speciale: si propone anche come “il produttore a casa tua” che viene, ti mette a tuo agio, ti fa assaggiare e non ti vende nulla se non è riuscito a trasferire in te l’emozionalità che sta alla base del suo prodotto.

Una storia simile la ritroviamo in Mario. Altra zona – la Franciacorta – ma stessa passione. Mario era stanco di dar retta ai numeri, di produrre vini che il “mercato richiede”. Voleva sperimentare e offrire un vino speciale frutto della sua passione per la terra. Lascia l’azienda principale al figlio e fonda la Mario Gatta srl Agricola. La passione di Mario si fa forte più che mai con la nuova produzione, che per lui sono un ritorno alle origini, a quegli anni ‘50 quando i genitori Maria e Angelo decidono di trasferirsi dall’Alta Val Trompia a valle, in Franciacorta dove sarà la sua storia.

“Esperienza e vita si fondono insieme ritrovandosi nell’abbraccio di un calice di vino”.

Così nasce Estia, ottenuto da una breve macerazione notturna, affinato sette mesi sui lieviti prima di essere sboccato.

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Ma i racconti sono molti, troppi per esaurirli in poche righe, e ci prendiamo l’impegno di narrarli uno ad uno nel tempo, perché sono un insegnamento al saper fare bene le cose che fanno stare bene.

Così la storia di Luca che, pur provenendo da una famiglia di viticoltori, decide di dedicarsi alla birra e crea Clan!destino a San Marzano Oliveto, nell’Astigiano, indice della voglia di creare qualcosa di suo. E Valentina – Speranza è il nome della sua azienda che produce olio EVO e zafferano – che, figlia d'”arte”, esprime tutta la voglia di emergere valorizzando la sua bella Umbria.

Ogni vita è a sé, ma come comun denominatore c’è la determinazione nel fare un prodotto di valore, unico, nel rispetto del territorio e con metodi naturali, per preservare la tradizione che si tramanda in famiglia da generazioni e che si vuole lasciare alle prossime.

Così Stefano, con le sue Bontà Di Fiore a Fresagrandinaria, vicino Chieti, propone i suoi salumi artigianali. E Manuel de I Sapori delle Vacche Rosse a Cavriago, sopra Reggio Emilia, produce uno straordinario Parmigiano Reggiano con stagionature fino a 40 mesi.

Così la fattoria Porcalora di Roncoferraro – Mantova: “Se mangio carne, voglio che venga da un animale che ha vissuto una bella vita all’aperto, senza affollamenti, su pascoli abbondanti, con acqua buona e gli alberi per l’ombra”.

Così Silvia Silitti, che dal profondo della Sicilia, vicino Caltanisetta, vuole partecipare alla realizzazione di un mondo migliore. Produce un ottimo olio che mantiene un prezzo assolutamente competitivo nonostante la qualità, oltre a mandorle gustose e un profumatissimo origano. Nella sua azienda gestisce anche un accogliente Bed & Breakfast.

L’ospitalità è anche un elemento distintivo di molti fra i produttori presenti in fiera. Elisabetta da Torchiara, vicino Salerno, ci offre affettati misti per degustare i capolavori di Casebianche: La Matta, un vino spumante bianco ricavato dal Fiano al 100%, e il Fric – friccicarello, come ama definire questo particolare vino frizzante Aglianico rosato.

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Chiudiamo questa esperienza sensoriale ricordando Il Piccolo Forno Marziali, un laboratorio sulle colline riminesi a Saludecio condotto da una persona speciale, Daniele, che ha cercato di trasferire le sue conoscenze e le sue passioni nella produzione di prodotti da forno smaccatamente sensuali. Sono l’incontro dello Yin e dello Yang, del lato femminile e del lato maschile, del cielo e della terra, il tutto condito dal Sangiovese – vitigno per eccellenza della zona.

ViniVeri – Vini secondo natura 8-10 aprile

Area-Exp via Libertà 57, Cerea (VR)

viniveri.net