redondel

Il vino deve essere sincero

“Faccio vino perché fin da piccolo mio padre mi svegliava presto per seguirlo in vigna, e mi diceva: “Tu devi guardare, io non ti insegnerò mai niente”.

E Paolo ha imparato.

Siamo nel territorio del Teroldego, vitigno a bacca nera coltivato quasi esclusivamente in Trentino, nella Piana Rotaliana cui fanno capo i comuni di Mezzocorona, Mezzolombardo e la frazione di Grumo nel comune di San Michele all’Adige: una pianura alluvionale, protetta dal gelo, tra il fiume Adige e il torrente Noce all’imbocco della Val di Non.

Redondel, il cui nome probabilmente deriva da “piccolo cortile rotondo”, è alla quarta generazione di vigna, esiste da metà dell’Ottocento.

Paolo Zanini è il vignaiolo, orgoglioso del suo vino, innamorato della sua terra e molto scrupoloso nel suo lavoro; Mara, sua moglie, si occupa dell’amministrazione della cantina.

Redondel si estende su tre ettari di vigne d’età compresa tra i 25 e gli 80 anni, in sette appezzamenti ognuno in luogo diverso nella piana rotaliana.

Paolo racconta che il modo in cui sono piantate le vigne è dovuto alla differenza del terreno e dell’uomo. Il vino qui è allevato in pergola doppia: in principio l’Austria era padrona delle vigne e la terra in mezzo tra i filari era dei contadini. Per questo le viti sono alte, per avere più terra a disposizione di chi la coltivava.

“Rispettare i ritmi della vigna per avere di più”, questo è il suo principio. Il vino è fatto in vigna, non in cantina, si rispetta l’annata, e l’azienda è certificata biologica.

Paolo utilizza derivati dal rame per combattere la peronospora, zolfo, e poco concime, solo se la vigna è sofferente: fieno ed erba creano nutrimento, aggiungendo letame. Le radici vanno in profondità per cercare il nutrimento e l’acqua dove sono trattenuti.

Il biologico impiega più tempo, è come l’omeopatia, previene più che curare.

La descrizione che Paolo fa dei suoi tre vini è poetica:

Assolto… la mia idea di vino rosato.

Gli acini pigiati rimangono solo poche ore a contatto con il proprio mosto, per poi esser assolti dal loro compito lasciando al futuro vino solo i sentori più leggeri e fragranti di fragola, di petali rossi e rosa. Di moderata gradazione, sempre fresco d’annata, si lascia convincere da ogni pietanza a desinar con lui: un vero gentilvino d’altri tempi”.

Dannato… senza alcun dubbio!

Dodici mesi di affinamento in bottiglia prima del mercato. Trova il proprio destino nel disegno astrale. Anno dopo anno, sempre diverso, ad ogni sorso, ad ogni bottiglia. Tentato nella “Via naturale”, come gli altri suoi confratelli, si distingue per l’armonia del tessuto, il nerbo deciso, persistente e l’acidità vigorosa e ben accordata”.

Beatome… che posso fare il contadino e accudire le viti che erano di mio nonno. Non DOC per seguire un mio rigore produttivo al di là d’ogni disciplinare imposto. Vino longevo per attitudine. Dal tappo al fondo di bottiglia, dal primo istante all’ultimo goccio di giorni dopo, saprà sempre dedicarvi tutto se stesso, se voi farete altrettanto con lui”.

Redondel

Azienda agricola di Paolo Zanini

Via Rosa 28, Mezzolombardo TN

Tel. +39 0461 605861

Nel video qui sotto, Sabrina intervista Paolo nella sua azienda