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batteria aceto balsamico

Natura, gastronomia, arte, cultura, simpatia: a Modena non manca nulla per vivere bene, qui si sorride, si scherza volentieri e si accoglie l’ospite in modo da farlo sentire un signore, sempre.

Capitale del ducato estense per più di due secoli, è il capoluogo di un territorio dalla grande tradizione gastronomica, che ha molto da offrire al turista.

Qui diamo un paio di spunti per una visita, i Km da percorrere non sono tanti e si può fare facilmente in giornata. Ma c’è molto altro da dire (e da gustare).

A Modena in Piazzetta Pomposa c’è la chiesa di Santa Maria Pomposa, una delle più antiche della città: in questa piazza il martedì e il sabato si tiene il mercatino biologico con prezzi competitivi

Ma il cuore della città è Piazza Grande: il colpo d’occhio è emozionante! Il Duomo romanico e la torre Ghirlandina sono dal 1997 Patrimonio dell’Umanità e nella piazza non si può non notare anche la Pietra Ringadora, del XIII secolo, dalla quale si arringava il popolo.

Proseguiamo per il Mercato Albinelli (via Luigi Albinelli 13), struttura coperta degli anni ‘30: qui ogni giorno arriva il meglio della produzione locale come tortellini, miele, lambrusco, aceto balsamico, pere, ciliegie, marroni e prodotti biologici. È il custode dei valori più genuini della cultura e della cucina modenesi, e di quel rapporto diretto che da sempre caratterizza la compravendita al dettaglio. (mercatoalbinelli.it).

In Corso Canal Grande, al civico 103, si trova il Museo della Figurina, raccolta dell’intera collezione Panini (Modena ha dato i natali a Cosimo Panini e ai suoi figli) donata alla città. Da vedere La mostra Figurine di Gusto #2 (fino al 22 febbraio): più di 300 immagini – figurine, bolli chiudilettera, menu, cigarette card, etichette – attraverso il proprio stile e le proprie formule narrative e reclamistiche per la lunga conservazione e la grande distribuzione.

Non si può mancare la visita alla nuova Casa museo di Enzo Ferrari (via Paolo Ferrari 35) che sorge sull’abitazione in cui nacque l’imprenditore nel 1898, conservata insieme all’officina e fusa con la nuova galleria dal design avveniristico: un “cofano” in alluminio giallo, il colore della città di Modena, scelto da Enzo Ferrari come sfondo del Cavallino. Nella galleria sono esposte auto che cambiano ogni sei mesi, mentre la casa accoglie un allestimento multimediale che narra la vita di Enzo Ferrari.

Da febbraio il Museo Enzo Ferrari di Modena presenta la mostra Red Carpet, un modo per celebrare il mondo del cinema e della Tv e le Ferrari, che in più di un’occasione ne sono state protagoniste (museocasaenzoferrari.it).

Fuori porta: aceto balsamico

Uno dei prodotti più rappresentativi della provincia è l’aceto balsamico tradizionale di Modena, mosto d’uva cotto a 90° lasciato invecchiare nelle batterie, famiglia di botti (almeno cinque e sempre in numero dispari) di capienza decrescente. L’acetaia si trova nel sottotetto – dove gli sbalzi termici, caldo d’estate e freddo d’inverno – favoriscono la maturazione dell’aceto.

Alla fine della stagione fredda si compie il travaso, ma l’aceto tradizionale invecchia almeno per 12 anni, 25 per essere extravecchio. È usato come bomboniera per i matrimoni ed è tradizione, quando nasce un figlio, cominciare una batteria che sarà poi la sua dote.

Il marchio di garanzia dell’aceto balsamico tradizionale di Modena è la bottiglietta nella quale è contenuto, disegnata da Giugiaro nel 1987.

Per chi volesse approfondire il tema, è possibile visitare il Museo del Balsamico Tradizionale di Spilamberto, a 5 Km dall’uscita Modena Sud della A1 (museodelbalsamicotradizionale.org) permette di fare visite guidate con degustazione (prenotare con almeno due gironi di anticipo, costo delle visita € 4).

L’ufficio Informazione e Accoglienza turistica IAT di Modena è disponibile per visite gratuite alle acetaie della provincia, da prenotare prima dell’arrivo in città.

IAT  Piazza Grande 14, Modena

Tel. +39 059 2032660

visitmodena.it/it

iatmo@comune.modena.it

turismo.comune.modena.it/it