birraLa birra artigianale in Italia vive un momento di fama: sempre più persone scoprono le produzioni dei microbirrifici, e le birre artigianali, italiane o straniere, si trovano facilmente nelle birrerie e negozi specializzati.

Il fenomeno dei birrifici artigianali, è una riscoperta che avviene a partire dagli anni Ottanta negli Stati Uniti, dove molti immigrati europei riescono a mantenere in vita alcuni vecchi prodotti che altrimenti sarebbero andati perduti.

E su questa scia, anche in Europa e in Italia si sta affermando il fenomeno che vuole proporre prodotti artigianali di elevata qualità: nel nostro Paese ora sembra ci siano oltre 900 produttori artigianali!

Non esistono linee guida ufficiali che stabiliscano i confini della denominazione di birra artigianale: in linea di massima si definisce come tale quella che è “non pastorizzata, prodotta senza l’utilizzo di conservanti e ricorrendo a ingredienti di prima scelta”.

Ma il sapore e la genuinità finale dipendono comunque sempre, e in larga misura, dall’abilità del birraio e dalla sua passione per questo mestiere artigianale.

E, infatti, ogni birrificio artigianale ha la sua birra, la sua speciale ricetta e il suo rituale, ed è proprio il mastro birraio a determinare l’equilibrio perfetto tra acqua, orzo, luppolo e lievito.

Appunto, l’acqua: elemento che rende unica la birra, presente al 90-93% nella bevanda, ne caratterizza senz’altro l’originalità.

Non filtrate, un po’ torbide, le birre artigianali mantengono all’interno vitamine, fermenti e aromi, principali responsabili del loro inconfondibile carattere e hanno un proprio carattere preciso e un alto livello di creatività.

I birrifici artigianali utilizzano soprattutto ingredienti naturali e, con l’introduzione di “birrificio agricolo”, anche orzo e luppolo provenienti dal territorio di loro appartenenza.

Al contrario, la birra industriale, generalmente, è prodotta con additivi chimici, conservanti e con surrogati del malto d’orzo, come il riso e il mais: il fine è quello di livellarne il gusto, uniformando il prodotto, e spesso il risultato è una birra poco saporita, scialba, ma che rimane sempre uguale a se stessa.

Per conoscere un po’ di più questo mondo, si può approfittare de La festa della birra, dal 7 al 13 marzo 2016, ideata per celebrare la birra di qualità, nazionale e straniera: ci saranno promozioni ed eventi appositamente realizzati nei locali italiani devoti alla birra artigianale.

L’obiettivo è promuovere il settore, offrendo visibilità ai prodotti dei microbirrifici e a tutte le realtà operanti nel settore, che siano pub, birrerie, beershop, associazioni o altro. – settimanadellabirra.it

Interessanti sono anche i tre corsi per avvicinarsi con maggiore consapevolezza alla degustazione, acquisire un lessico di base, nozioni sulla storia, la produzione e le materie prime, organizzati da Fermento Birra. Ciascuno offre sette lezioni e la visita a un birrificio artigianale, e sono realizzati nelle principali città italiane con docenti d’eccezione, con tanto di esame finale per ottenere l’attestato. – corsodegustazionebirra.it

Cheers!