Friariello, puparuolo, friggitello. Tanti nomi per uno dei prodotti della terra più popolari, diffusissimo nella cultura culinaria campana e di molte regioni del centro Italia, ricco di proprietà benefiche e ingrediente speciale di un cocktail fresco, ideale nella stagione più torrida.

Una variante del gin tonic, dalle sfumature interessanti al palato, pensato da Michele come ottimo aperitivo da sorseggiare in vacanza, in giardino o in terrazza, magari raccogliendo il prodotto direttamente dalla pianta del proprio orto o, per chi è un “cittadino dal pollice verde”, dal proprio vaso amorevolmente coltivato sul balcone di casa.

Il piccolo peperone verde dal gusto dolciastro e poco piccante protagonista del Friariello Tonic, sostituisce così il classico cetriolo spesso utilizzato nel gin tonic e diventa base anche di tanti ottimi piatti e finger food che possono completare la vostra tavola, allietando i palati dei propri ospiti.

Ma partiamo con gli ingredienti:

3,75 cl di gin (per questo drink consigliamo il Gin Mare)

un peperoncino friariello

top di acqua tonica

friariello

Il Friariello Tonic si prepara con la tecnica di infusione rapida che vi abbiamo già spiegato per la realizzazione del Sauvignon alla menta. Si utilizza il Perlini System o, in mancanza, un sifone cream, inserendo nello shaker il gin, del ghiaccio e un peperoncino friariello incidendolo per lungo su un lato. Si chiude e si carica a diossido di diazoto N2O, lasciando il tutto in infusione per circa un minuto senza shakerare. Si sfiata lo shaker/sifone e si versa il tutto nel bicchiere con ghiaccio, colmando con l’acqua tonica.

Prima di servirlo, se si desidera, si può tagliare un pezzo del friariello e usarlo come decorazione.

I friarielli utilizzati da Michele per questo cocktail, sono quelli di Gaeta (LT), ma le varietà che si trovano in tutti i fruttivendoli o supermercati sono altrettanto valide anche per realizzare ottimi piatti e finger food che si sposano perfettamente con il Friariello Tonic.

Ad esempio i gustosi friarielli al pomodoro, ottimi sia freddi sia caldi, che si preparano con un numero identico di peperoncini e ciliegini, aglio, capperi e olive nere (meglio se di Gaeta, per restare in tema), friggendo i primi fino a dorarli per poi aggiungere tutto il resto; oppure a crudo, a pezzettini insieme a del tonno, come condimento per una fresca insalata di orzo o di farro o ancora semplicemente grigliati e salati.