Ci sono molte buone ragioni, anche se non si appartiene al settore della ristorazione, per leggere il libro di Valerio Massimo Visintin, critico gastronomico del Corriere della Sera che ha visitato e recensito negli ultimi dieci anni più di 2500 ristoranti, sempre in incognito.

Con Cuochi sull’orlo di una crisi di nervi, edito da Terre di Mezzo, oltre a godere di una narrativa piacevole, si ha la possibilità di capire un mondo, quello legato al food o, per dirla alla Visintin, al “cibo” e di come questo rispecchi il modus vivendi di tutti noi.

“Pane al pane e vino al vino”, si dice, e così l’autore ci racconta diversi retroscena della “casta” degli Chef. Osservazioni e critiche non mancano per chi abusa della Giubba Bianca. Per citare un esempio, leggiamo di come spesso succede che non venga valorizzato lo staff della cucina ma siano dati onori e meriti solo agli Chef. Ingiustizie che capitano anche nel blasonato mondo della gastronomia d’eccellenza. Visintin spiega il meccanismo che porta la tanto ambita guida Michelin a distribuire o togliere stelle e le reazioni che questo suscita nell’ambiente.

visintinCi racconta, con un linguaggio ironico, la storia di Expo. Cosa è stato, cosa doveva essere e non è stato, chi ci ha “mangiato” e chi è rimasto a bocca asciutta. Leggiamo delle mode culinarie: tutti a usare un ingrediente riconoscendo a questo un potere magico e facendolo diventare una sorta di “Amrita” capace di trasformare con quel “Quanto Basta” un sapore da buono a decisamente fantastico. Un semplice limone, per citare un aneddoto raccontato da Visintin, diventa l’oro nero del momento tra gli Chef di richiamo internazionale, portando a un’epidemia su scala mondiale.

Non mancano considerazioni, riflessioni o critiche relative al popolo dei blogger che invadono internet. Finalmente capiamo cosa si celi dietro le belle vetrine di “addetti ai lavori” abili nel linguaggio e molto meno ai fornelli.

Grammatica professionale e critica gastronomica al servizio di tutti. Un modo per imparare a muoversi nel “Sacro Mondo” del gnocco e prima ancora della patata, per fruitori di materia prima e professionisti del settore.

Illuminanti sono le pagine dedicate a Milano e alla malavita organizzata infiltrata nella ristorazione: leggere per sapere.

E ancora storie di cucine, personaggi illustri che hanno fatto epoca e cialtroni, come li chiama Visintin, che siedono in cattedra senza meriti. Ci sono nomi e cognomi. Nulla di nascosto e interpretabile. Chiaro e lineare il critico gastronomico viviseziona categorie attribuendo pregi e difetti. Chef, cuochi, giornalisti, sommelier, architetti, DJ e critici, nessuno escluso. Non mancano commenti sull’utilizzo dei social e critiche sapienti alle immagini di cibi utilizzate dai giornali e dal web, sovente in maniera impropria.

Polemiche trasversali e dirette nei confronti delle multinazionali che paiono adombrare un mondo votato alla velocità di uno sfrenato consumismo a detrimento di una cultura rispettosa dei territori, dei sapori di qualità e della loro storia.

Leggerezza nella scrittura e una buona dose di umorismo nel raccontare e raccontarsi, sono gli ingredienti che fanno del libro di Valerio Massimo Visintin un testo prezioso per addentrarsi nello storytelling moderno della cucina spettacolo.

Titolo: Cuochi sull’orlo di una crisi di nervi
Autore: Valerio Massimo Visintin
Editore: Terre di Mezzo
Pagine: 190
Prezzo: 12 euro