Divino andino. Viaggi e assaggi all’ombra della Cordigliera è il racconto avvincente on the road basato sul viaggio, lungo quattro mesi, di Francesco Antonelli in Sudamerica.

“E’ il racconto del viaggio zaino in spalla di un assaggiatore di vino in cerca di un nuovo inizio in terra sudamericana (principalmente Perù, ma anche Bolivia, Argentina e Cile). Un lungo percorso che unisce turismo ed eno-turismo, in un continuo alternarsi di persone, avventure e assaggi, per un nuovo modo di vivere con curiosità ed entusiasmo il “senso del viaggio”: queste le parole dell’autore stesso che presenta il suo romanzo.

Antonelli, nato a Ravenna e laureato in giurisprudenza, non è un pivello: viaggia fin da giovane con le tournée della compagnia teatrale della sua città, che lo portano in pochi anni in tutta Europa, negli Stati Uniti e in Iran.

Negli anni di lavoro a Bologna inizia la sua passione per il vino, prima con un corso da assaggiatore, poi con degustazioni guidate e viaggi per vigne e cantine.

“Il viaggio in un certo senso nasce a Bologna. È lì che ho conosciuto la mia compagna, Marisol, peruviana ma da tanti anni in Italia per lavoro. Fin da subito sono rimasto affascinato della cultura e tradizione andina che mi ha trasmesso soprattutto attraverso il senso del gusto“.

E mentre Francesco prepara le tappe del suo viaggio in Sudamerica, si rende conto che le zone che vuole visitare sono interessanti non solo turisticamente, ma anche dal punto di vista enogastronomico.

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“Così tra il volo sulle linee di Nasca e Machu Picchu in Perù, ho inserito una tappa nel deserto costiero peruviano, dove si produce Pisco, distillato dal vino; alla fine dell’altopiano boliviano ho deviato verso la regione di Tarija, sconosciuta al panorama enologico mondiale ma che produce vini interessanti e poi in Argentina ho corso su lunghi tratti della Ruta 40, parallelamente alla Cordigliera delle Ande nei luoghi dove si concentrano le più importanti Bodegas di vino e infine una toccata e fuga di due settimane in Cile”.

Intervistato da No Borders Magazine, Francesco svela qual è il vino più buono che ha bevuto in Sudamerica.“Il migliore che ho bevuto è un Malbec riserva dell’enologo Marcelo Pelleriti, argentino. Non lo conoscevo ma è un prodotto spettacolare, la sintesi del vero Malbec argentino: colore rubino scuro intenso con sottili riflessi violacei, fine al naso, armonico e ampio in bocca, valorizzato da un passaggio in legno che non sovrasta le caratteristiche del vino, come avviene in molti casi, ma anzi lo rende più complesso”.

Oggi Francesco vive e lavora a Ravenna, la sua città, dove ha aperto, per l’appunto, un’enoteca.

Francesco Antonelli

Divino andino. Viaggi e assaggi all’ombra della Cordigliera

Ed. Polaris

€ 13,00 (prezzo di copertina)

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